venerdì 27 luglio 2012

Contestare multe da autovelox: come fare e cosa c'è da sapere

Le multe da autovelox sono le più odiate dagli italiani. E non perché siamo un popolo di persone incoscienti alla guida, ma perché gli importi sono spesso sproporzionati rispetto all'infrazione commessa. Nuove sentenze della Cassazione e l'intervento della Legge possono però aiutarci a contestare una multa presa dall'autovelox: spesso, infatti, si tratta di contravvenzioni contestate in maniera illegittima.

Ricorso a multa autovelox


La prima cosa che occorre precisare è che rispettare i limiti di velocità imposti dal codice della strada è imprescindibile e lo scopo di questo articolo non è aiutare gli automobilisti indisciplinati a farla franca, ma solo di far valere le proprie ragioni nel caso di multe contestate illegalmente o con mezzi impropri.
Contestare contravvenzioni autovelox

Non è insolito, purtroppo, che i comuni decidano di "fare cassa" usando dei sistemi di rilevamento della velocità degli autoveicoli sui tratti stradali a scorrimento veloce: molti automobilisti, specie i pendolari, si sono visti arrivare decine di contravvenzioni per un totale di migliaia di euro da pagare.

Proprio per evitare questa tentazione per i sindaci in difficoltà economiche, il regolamento relativo all'uso di autovelox è stato reso più rigido da qualche anno. Ciò non ha scoraggiato alcune amministrazioni locali, che hanno continuato imperterrite a posizionare autovelox fissi e mobili in luoghi e con modalità non totalmente conformi alle disposizioni vigenti. Alcuni automobilisti, ignari, hanno pagato, ma avrebbero potuto fare ricorso con ottime probabilità di vincerlo.

Ma quando si può contestare una multa da autovelox? Cosa dice la normativa?

Autovelox non segnalato


Per prima cosa l'autovelox, fisso o mobile che sia, deve essere segnalato a debita distanza: se l'automobilista non trova ad almeno un chilometro (distanza minima) un cartello che indichi il "controllo elettronico della velocità", la contravvenzione può essere annullata in base alla sentenza della Corte di Cassazione 24526/2006, che sancisce l'obbligatorietà della segnalazione degli apparecchi: in strade con molti incroci, in particolare se si tratta di snodi importanti della circolazione veicolare, i cartelli di avviso devono essere ripetuti in più punti.

Un autovelox nascosto dietro un cespuglio o in una curva chiusa denota, secondo la Suprema Corte, un intento vessatorio nei confronti degli automobilisti e dunque contrasta con l'intento deterrente e non unicamente sanzionatorio dell'adozione degli autovelox.

Ovviamente, in casi come questi, è opportuno documentare il tutto con fotografie e testimonianze. Un aiuto in tal senso, però, può arrivarci anche dal verbale di contravvenzione, che dovrà indicare l'esatta collocazione dell'autovelox e la data del rilevamento.

Autovelox: verbale incompleto


Possiamo contestare la multa derivante dall'autovelox anche in caso di un verbale incompleto della multa che ci viene comminata. Il verbale deve indicare anzitutto il modello di autovelox utilizzato (non è obbligatoria la matricola), il suo margine di tolleranza e la verifica del funzionamento dell'apparecchio. Nel caso delle "pistole laser" dovranno essere specificate le modalità di utilizzo, mentre per gli apparecchi automatici dovrà comparire nel verbale l'omologazione ministeriale: alcuni modelli prevedono obbligatoriamente la presenza degli agenti.

Contravvenzioni Autovelox: contestazione non immediata


Un altro elemento che potrà favorire la vittoria di un ricorso presso il Prefetto o il Giudice di Pace è la contestazione della multa non immediata. L'infrazione va contestata immediatamente, secondo la Legge: in alcuni casi si  abusa delle fotografie inviate a casa a diversi giorni (o settimane) di distanza. Tuttavia esistono delle strade dove, per ragioni logistiche o di sicurezza, non è possibile fermare le vetture che commettono le infrazioni di eccesso di velocità: tali strade, o tratti di strada, vengono indicati dal Prefetto e in questo caso nel verbale di contravvenzione deve essere indicata l'ordinanza prefettizia.

Per fare ricorso contro una multa da autovelox abbiamo 30 giorni dalla notifica (raccomandata a/r), se intendiamo rivolgerci al Giudice di Pace, mentre per il ricorso al Prefetto abbiamo due mesi di tempo. Il nostro consiglio è quello di farsi assistere da un legale o da un'associazione di consumatori: se volete, però, potete fare da soli, leggendo magari i consigli sui ricorsi che trovate nel link ed usando la modulistica per contestare le multe da autovelox disponibili online. Buon ricorso a tutti e...andate piano!!!

3 commenti:

  1. Scusa,ma ho letto su un giornale che c'è stata una sentenza che ha annullato una multa con autovelox mobile anche se era segnalato con cartello fisso,perchè adesso sono obbligati ad appoggiare anche un cartello per terra a minimo 100 metri dalla postazione di rilevamento,oltre ad essere obbligati ad utilizzare un'auto ufficiale e ben visibile.
    Ne sai qualcosa?
    Grazie.

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  2. Stasera penso mi abbiano fatto un velox. Macchina della polizia nascosta dentro un benzinaio e velox non segnalato. Posso contestarlo? Non mi hanno fermato. Come dimostro che non era segnalato?

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  3. Ciao,
    anzitutto speriamo che non sia successo quel che temiamo!
    Detto questo, la mancata segnalazione è uno degli elementi che potrebbe (condizionale d'obbligo in questi casi) far decadere la multa mediante un ricorso al giudice di pace.
    Ovviamente la dimostrabilità della mancata segnalazione dell'autovelox è tutt'altro che facile. Escludo che tu abbia fatto delle foto, essendo in auto, ma potrebbero esserci nelle vicinanze dei sistemi di videocamere di sorveglianza che potrebbero aver inquadrato l'area di interesse. Se sei a conoscenza di questa cosa (appena puoi, ripassa sul posto e dai un'occhiata), informa i titolari affinché non distruggano le registrazioni. Se è successo a te, specie nel caso di una strada a grande percorrenza, è facilissimo che sia accaduta la stessa cosa a molti altri automobilisti.
    Se invece non vi sono registrazioni, l'unico modo per ovviare al classico scontro alla pari (che poi, in questi casi, alla pari non è) "la tua parola contro la loro" sarebbe bene trovare qualche testimone che abbia percorso questa sera la stessa strada e che si sia accorto della cosa. Tra automobilisti solitamente si è solidali, specie in circostanze come queste.
    Non mi viene in mente altro al momento, ma invito tutti i lettori di VG a fornire consigli e suggerimenti.
    In bocca al lupo e facci sapere!

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